Film, star, party, dal 14 al 25 maggio Cannes diventa la città del cinema.

Con la 72a edizione del Festival che quest’anno sfodera un red carpet affollato di stelle internazionali.

Brad Pitt e Leonardo DiCaprio con Margot Robbie, accompagnano “C’era una volta a Hollywood”, ultimo film di Quentin Tarantino sull’amore per il cinema e la perdita dell’innocenza a Hollywood nel 1969, anno del massacro di Charles Manson.
Ci sarà anche Antonio Banderas alter ego di Almodóvar che insegue la Palma d’oro con “Dolor y Gloria”. Il film è già uscito in Spagna, ma è a Cannes che il regista della Mancha cerca gli applausi internazionali con una storia che pesca con potenza nella sua stessa biografia. “Come Sinfonia” di Mina è il brano principale della colonna sonora. Sul red carpet la coppia Banderas-Cruz è tra le più attese e amate.
A Cannes anche Sylvester Stallone, che promuoverà il suo “Rambo V – The Last Blood”. Le immagini in anteprima verranno proiettate al Palais des Festivals, ma la sua presenza al Festival sarà omaggiata con un video dedicato alla sua carriera e una proiezione della versione restaurata del primo “Rambo – First Blood”. Mistero sulla presenza di Maradona e Elton John. Non si sa se sfileranno sul red carpet o saranno solo evocati dai rispettivi film a loro dedicati. Al Pibe de oro è dedicato il film documentario “Diego Maradona” di Asif Kapadia che si concentra sugli anni a Napoli del calciatore.
Una biografia in musical di Elton John è invece “Rocketman” con Taron Egerton nei panni del musicista di Candle in the Wind in un film che cavalca l’onda milionaria di “Bohemian Rhapsody”. Ci saranno Ken Loach, 82 anni, con “Sorry We Missed You” (una storia sulla depressione economica e la perdita del lavoro) e i fratelli Dardenne che portano a Cannes la storia di un adolescente (Young Amhed) che progetta di uccidere la sua insegnante dopo aver aderito a un’interpretazione estremista del Corano. Tra i film più attesi c’è “A Hidden Life” di Terrence Malick che racconta la vera storia di un obiettore di coscienza austriaco che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si rifiutò di combattere per i nazisti, venendo quindi giustiziato. Il film segna l’ultima interpretazione di Michael Nyqvist e Bruno Ganz, entrambi scomparsi negli scorsi mesi. Claude Lelouch riporta Jean Louis Trintignant e Anouk Aimée, sui luoghi e le emozioni di “Un Uomo e una Donna” assicurando la nostalgia romantica di “Les plus belles années d’une vie”, mentre Werner Herzog, indomabile, assicura negli Special Screening di Cannes 2019 “Family Romance” sulla cultura giapponese.
Per l’Italia Marco Bellocchio corre per la Palma d’oro con il film sulla figura tragica del boss di mafia Tommaso Buscetta interpretato da Pierfrancesco Favino, che uscirà nelle sale italiane il 23 maggio 2019, giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Il regista ha rivelato che tratterà per lo più la vicenda psicologica, e non solo la ricostruzione cronachistica dei fatti.
Nella sezione “Un Certain Regard” – il concorso parallelo del Festival – è in gara “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, animazione d’autore, che trae spunto dal grande Dino Buzzati, firmata da Lorenzo Mattotti. Nella sezione parallela della “Quinzaine des Réalisateurs”, troviamo Luca Guadagnino con “The Staggering Girl”, un mediometraggio nel cui cast figurano Alba Rohrwacher, Julianne Moore e Kyle MacLachlan, in cui sull’asse che unisce cinema e moda si muove la storia di Francesca, una scrittrice italo-americana, costretta a tornare da New York a Roma per prendersi cura dell’anziana madre.
L’Italia sarà presente anche in giuria con la regista Alice Rohrwacher. Gli altri giurati, guidati dal presidente Alejandro González Iñárritu, sono l’attrice Elle Fanning, Maimouna N’Diaye, Kelly Reichardt, Robin Campillo, Yorgos Lanthimos, Pawel Pawlikowski, Enki Bilal. A presentare la cerimonia d’apertura e di chiusura della kermesse, che quest’anno vuole rendere omaggio con la locandina alla regista Agnès Varda scomparsa il 29 marzo 2019 (ritratta sul set del suo primo film “La pointe courte”) sarà l’attore Edouard Baer, per la quarta volta dopo le edizioni del 2008, 2009 e 2018: il film d’apertura sarà “I morti non muoiono” di Jim Jarmusch, commedia horror a tema “zombie”, con Selena Gomez nelle vesti di attrice, mentre “Hors normes” di Olivier Nakache ed Éric Toledano sarà quello di chiusura.
Alain Delon premiato con la Palma d’oro alla carriera Questo Festival sarà animato dalle polemiche sulla presenza di Alain Delon, mito del cinema francese, che ha finalmente accettato la Palma d’oro alla carriera, premio ideato per onorare il maestro del cinema Ingmar Bergman e, negli anni a venire, conferito a grandi nomi della settima arte (tra cui Woody Allen, Bernardo Bertolucci, Jane Fonda, Clint Eastwood).  L’attore 83enne che sulla Croisette ha debuttato nel 1957, da Cannes non aveva mai avuto riconoscimenti. Il premio tardivo non è comunque piaciuto alle femministe. L’associazione “Women and Hollywood” ha lanciato sui social una protesta riguardante le opinioni dell’attore francese sulle donne. Portavoce dell’iniziativa è Melissa Silverstein, che tramite Twitter, ha ammesso di essere delusa dalla scelta di premiare qualcuno che “ha ammesso pubblicamente di schiaffeggiare le donne”. Inoltre, prosegue Silverstein, Delon “si è schierato con il Front National razzista e antisemita”. Dal canto suo, la direzione del Festival ha dichiarato la volontà di premiare Delon, “un attore leggendario e parte della storia di Cannes”. “Le contestazioni a Delon? Lo premiamo con la Palma d’oro alla carriera non con il Nobel per la pace” ha detto il delegato generale del festival di Cannes Thierry Frémaux incontrando la stampa internazionale alla vigilia della 72/a edizione. “Nessuno è perfetto – ha continuato – ma contraddizioni sono nella storia di ciascuno. Posso non essere d’accordo con quello che ha detto in passato, ma dobbiamo anche contestualizzarlo: Delon appartiene a un’altra generazione e a ben dire il Fronte di Le Pen rappresenta il 20 per cento dei francesi. Noi qui premiamo l’attore, l’artista che ha incantato Visconti e ci ha fatto sognare al cinema”.