Docente
Andrea Dianetti
Laboratorio di recitazione e comunicazione moderna
Andrea Dianetti (Roma, 9 maggio 1987) è un attore, regista, conduttore televisivo e doppiatore italiano. Poliedrico e creativo, ha costruito negli anni una carriera trasversale che abbraccia teatro, cinema, televisione e nuovi media, distinguendosi per versatilità, ironia e sensibilità interpretativa.
Le origini e la formazione artistica
Rimane orfano di padre all’età di nove anni e trova presto nella recitazione un modo per esprimersi e raccontarsi. Fin da giovanissimo frequenta corsi di danza e arte drammatica, intraprendendo una formazione completa che unisce tecnica, movimento scenico e interpretazione.
Nel 2005 entra nell’Accademia di Amici di Maria De Filippi, dove si distingue nella categoria recitazione. L’esperienza lo consacra al grande pubblico televisivo e segna l’inizio di una carriera intensa. Dopo il talent, torna come attore professionista nel 2007, continuando a lavorare tra palcoscenico, set e televisione.
Carriera teatrale
Il teatro rappresenta la prima grande passione di Andrea Dianetti.
Nel 2006 debutta nel musical Lungomare, scritto da Maurizio Costanzo e Alex Britti, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi. L’anno successivo porta in scena Zitto sa… o non ti televoto, one-man show da lui scritto, diretto e interpretato, che ottiene successo in tutta Italia.
Segue una lunga serie di produzioni teatrali, tra cui i musical A un passo dal sogno, Svegliati e sogna (con Rossana Casale), Luis – Il musical diabolico, Nessuno di Massimiliano Bruno, e Aforismi e peperoncino, accanto al maestro Giorgio Albertazzi.
Parallelamente, scrive e interpreta testi originali come Nemmeno un uragano, X un’ora d’umore, Il sesso di colpa e Claustrofobia, confermandosi anche autore e regista teatrale.
Cinema e fiction televisive
Andrea Dianetti debutta sul grande schermo nel 2008 con il film Un attimo sospesi di Peter Marcias, seguito da Una cella in due di Nicola Barnaba (con Enzo Salvi), Dimmi che destino avrò (presentato al Torino Film Festival) e Solo un bacio, proiettato al Giffoni Film Festival.
Nel 2012 è protagonista del cortometraggio E la vita continua di Pino Quartullo, al fianco di Ricky Tognazzi e Francesco Pannofino, che gli vale il Premio come Miglior Attore Non Protagonista al Mendicino Corto Film Festival e un riconoscimento dal Nord Italia Transplant per l’impegno artistico e sociale.
In televisione recita in numerose fiction e sitcom di successo, tra cui Camera Café, I Cesaroni, Un medico in famiglia, I delitti del cuoco, La ladra e Ricci e Capricci, serie che gli vale nel 2019 il Premio Sitcom dell’Anno al Festival del Cinema di Roma.
Conduzione televisiva e web
Dal 2009 Andrea Dianetti affianca alla recitazione la carriera di conduttore televisivo, dimostrando carisma e naturalezza davanti alle telecamere.
Ha condotto e co-condotto numerosi programmi e format, tra cui Cartoon Network Studios, Staraoke (su Cartoon Network e Boing), Isola Party, Pupa Party, GF Party, Most Popular, iCrew e Maria Express.
Nel 2023 è al timone della 66ª edizione dello Zecchino d’Oro su Rai 1, mentre nel 2024 conduce Miss Italia e partecipa a diversi programmi di intrattenimento.
Nel 2022 conquista il grande pubblico partecipando a Tale e Quale Show, dove si classifica secondo, e viene successivamente invitato a Tale e Quale Sanremo e Il torneo dei campioni.
Doppiaggio e formazione continua
Dal 2010 si forma con Roberto Chevalier, uno dei più importanti doppiatori italiani, e presta la voce a numerosi personaggi per cinema e televisione.
Tra i suoi lavori, il protagonista Jonathan nella serie Galis, Yo-Yo Santos nel film Gli stagisti e doppiaggi in serie internazionali come CSI – Scena del crimine, CSI: NY e CSI: Miami.
Parallelamente, frequenta il Laboratorio teatrale cinematografico di Massimiliano Bruno, il Gloria Gifford Conservatory e l’Atelier di Giorgio Albertazzi, perfezionando la sua formazione di attore e regista.
Progetti recenti e attività digital
Negli ultimi anni Andrea Dianetti si è affermato anche come content creator e regista digitale, realizzando format e contenuti originali per web e social media, sempre con uno stile ironico, intelligente e autentico.
Tra il 2023 e il 2025 alterna attività di conduzione, doppiaggio e recitazione, continuando a portare avanti progetti artistici indipendenti e collaborazioni televisive.
Riconoscimenti principali
2006 – Artista emergente dell’anno (Danzare per la vita)
2008 – Miglior spettacolo teatrale (Zitto sa… o non ti televoto)
2013 – Miglior attore non protagonista (E la vita continua)
2019 – Premio Sitcom dell’anno (Ricci e Capricci)
Il corso si struttura in una fase teorica e una pratica, combinando tradizione e sperimentazione. Nella sezione teorica, si analizza il concetto di recitazione, esplorando il legame tra verità e rappresentazione attraverso esempi cinematografici e esperienze personali. Si esamina anche il potenziale umano per diverse forme di performance, come cinema, doppiaggio, radio e teatro. La sezione pratica si divide in tre fasi: senza telecamera, dove gli studenti affrontano monologhi per gestire l’ansia da prestazione; con telecamera, per valutare l’interpretazione cinematografica; infine, si concludono con riflessioni generali sull’apprendimento.
L’obiettivo del corso è formare attori capaci di provare nel loro lavoro l’emozione per trasmetterla al pubblico e consegnare al mondo spettacolo italiano nuovi professionisti consapevoli della molteplicità e complessità della natura umana e capaci di mettere in scena la dualità e le contraddizioni della vita che sono alla base delle vicende dell’uomo moderno.