Gli allievi di Accademia Artisti si confrontano con uno degli attori e registi più brillanti della commedia italiana: Leonardo Pieraccioni.

Attore e regista, Leonardo Pieraccioni nasce il 17 febbraio del 1965 a Firenze. Dopo le scuole medie frequenta l’istituto per perito aziendale per due anni; nel 1981, quando ha solo sedici anni, prende parte alla trasmissione “Un ciak per artisti domani”, condotta da un esordiente Carlo Conti. Con lo stesso Conti, dopo aver fatto un anno di leva in una caserma di carabinieri poco lontana da casa, costituisce i Fratelli d’Italia, trio comico del quale fa parte anche Giorgio Panariello, che riscuote un successo straordinario nei teatri della Toscana.

Leonardo Pieraccioni ha dovuto affrontare una lunga gavetta prima di approdare al successo, prima nel mondo del teatro e della tv e poi anche in quello cinematografico. Prima di ricevere 2 David di Donatello, 2 Ciak d’oro, 2 Nastri d’argento e 1 Globo d’oro, Leonardo Pieraccioni ero intenzionato a fare ben altro.

Leonardo ha iniziato a studiare per diventare un perito aziendale, ma dopo due anni, quando ne aveva solo 16, ha abbandonato il percorso per affrontare la sua partecipazione televisiva. Un ciak per artisti domani, presentato da un giovanissimo, e futuro amico e collega, Carlo Conti.

Ma non finisce qui, 4 anni dopo, nel 1985, frequenta il 100° corso allievi Carabinieri Ausiliari a Benevento insieme all’amico e futuro collega, il comico Niki Giustini.

Successivamente però la carriera di Leonardo Pieraccioni inizia a prendere il via e dopo varie partecipazioni televisive e alcuni spettacoli teatrali di successo, arriva il grande successo grazie al film I Laureati del 1995. La commedia con Rocco Papaleo, Maria Grazia Cucinotta e Massimo Ceccherini costata due miliardi di lire e capace di incassarne quindici. Forte del riscontro positivo della critica e del pubblico, Leonardo Pieraccioni torna sul grande schermo l’anno successivo come sceneggiatore, regista e interprete de “Il ciclone”, che vede nel cast – tra gli altri – Natalia Estrada, Alessandro Haber e ancora Ceccherini (che diventerà un fedele compagno di avventura di Leonardo).

“Il ciclone” sbanca il botteghino, guadagnando più di settanta miliardi di lire: e così Leonardo prosegue sulla scia con “Fuochi d’artificio”, film del che al box-office supera nuovamente i settanta miliardi di incassi.

Nel 1998 Leonardo è attore e sceneggiatore (ma non regista) de “Il mio west”, film con Alessia Marcuzzi diretto da Giovanni Veronesi; nello stesso anno, si cimenta anche con la scrittura con il libro “Trent’anni, alta, mora”, una raccolta di racconti contraddistinti da una comicità amara e malinconica, differente da quella delle sue pellicole.

Tra il 1999 e il 2001 Pieraccioni dirige “Il pesce innamorato” e “Il principe e il pirata”, che non bissano i risultati commerciali delle pellicole precedenti pur rivelandosi dei discreti successi. Nel 2003, quindi (dopo aver pubblicato due nuovi libri, “Tre mucche in cucina” e “A un passo dal cuore”), Leonardo Pieraccioni si affida alla verve e alle battute sgrammaticate di Anna Maria Barbera, lanciata da “Zelig”, per tornare alla ribalta con il film “Il paradiso all’improvviso”. Dopo avere diretto e interpretato nel 2005 “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, insieme con il cantante Francesco Guccini (del quale è un grande fan) e gli amici Massimo Ceccherini (nei panni di un frate) e Giorgio Panariello (nelle vesti del fratello di Leonardo), l’anno successivo è ospite del Festival di Sanremo, presentato proprio da Panariello.

Nel 2007 torna sul grande schermo con “Una moglie bellissima”, che vede nel cast Gabriel Garko, Guccini, Ceccherini e Laura Torrisi, ex concorrente del reality show di Canale 5 “Grande Fratello” e al suo esordio come attrice. Pieraccioni e la Torrisi, conosciutisi sul set, si innamorano e iniziano una relazione. A dicembre del 2009 il regista toscano propone “Io & Marilyn”, in cui si immagina al fianco di una nuova e strana Marilyn Monroe: esattamente un anno dopo, diventa padre di Martina, avuta proprio da Laura Torrisi.

leonardo pieraccioni accademia artistiNel 2011 il comico fiorentino dirige e interpreta la commedia “Finalmente la felicità”, in cui impersona un professore di Lucca. Nel 2013, come sempre a distanza di due anni dall’ultimo film, torna al cinema con “Un fantastico via vai”, che vede nel cast i soliti Panariello e Ceccherini con Serena Autieri. Nello stesso periodo Pieraccioni ritrova Carlo Conti a “Tale e quale Show”, programma del venerdì sera di Raiuno: con lui e Gabriele Cirilli si esibisce in un’imitazione dei Tre Tenori.

Gli ultimi due film del grande Leonardo Pieraccioni sono  “Il professor Cenerentolo” del 2015 e “Se son rose” del 2018. Nel suo nuovo film, in uscita nel 2021, Pieraccioni ha anche annunciato la presenza di un mio conterraneo, Marcello Fonte. “Come tutti – ha scritto Pieraccioni – mi sono innamorato di lui quando l’ho visto in Dogman e quando, dopo aver vinto come migliore attore a Cannes, disse che quando pioveva sulle lamiere della baracca, dove dormiva da ragazzo, quella pioggia gli sembrava un applauso. Sto cercando anche di convincere il vecchio Ceccherini a fare una cosa davvero insolita: ci riusciró”.

Cosa ci riservirà il bravo Leonardo Pieraccioni? Non ci resta che aspettare…

Giuseppe Calabrese per Accademia Artisti