L’arte non ha confini e non ha età e Sandra Vezzani, allieva di Accademia Artisti, lo sa bene.

Dopo l’esperienza lavorativa quarantennale ha sempre pensato di coltivare la parte più artistica ed emotiva che il suo lavoro e l’educazione che ha ricevuto non le hanno mai permesso di fare esplodere. Nata a Faenza il 7 dicembre del 1953, Sandra Vezzani ha conseguito il diploma di Liceo classico e nel 1977 la Laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università degli studi di Bologna. Subito dopo gli studi ha scelto di intraprendere un viaggio in Mozambico. L’esperienza africana ha inciso fortemente nella persona che oggi è diventata ed è stato un meraviglioso momento di formazione e di crescita personale, contribuendo in modo significativo a tratteggiare quei momenti dell’anima, che sono poi stati trasformati in arte poetica.

Dal 1980 ha ricoperto ruoli di responsabile di formazione e selezione del personale, progettazione e gestione del sociale in un’Azienda Leader in Italia della Grande Distribuzione Organizzata, ora denominata Coop Alleanza 3.0. A partire dal 2005 ha assunto la responsabilità gestionale in gallerie di Centri Commerciali della Romagna appartenenti al Gruppo IGD Management.

Il suo lavoro non le ha mai fatto perdere le passioni che l’accompagnano fin da bambina: nutrendo interesse per l’arte in tutte le sue forme, ha pubblicato nel 2015 una raccolta di poesie dal titolo ‘‘Ritorneranno i Fiori’’, e, con l’uscita dal mondo del lavoro ha scelto di dedicarsi all’arte a 360° scegliendo di iscriversi ad Accademia Artisti:

“Sono stata intrigata dall’idea di iscrivermi al corso di Accademia Artisti a Roma, una città che adoro e che ho vicino al cuore. Volevo un’esperienza emozionale, intercettare in questa esperienza anche me stessa. Mi sono iscritta per gioco ma con ferma convinzione di frequentare. Un anno e mezzo in cui ogni mercoledì prendevo il treno per venire a Roma, la bellezza di incontrare dei giovani ed essere la diversa in un gruppo di giovani, sfida che mi intrigava e che si è rivelata una bellissima esperienza”.

Sandra racconta come i primi tempi ha temuto di essere inadeguata ma poi si è resa conto della passione e del cuore che metteva in tutto ciò che faceva, grazie anche all’aiuto di docenti qualificati capaci di trasmettere la professionalità. Accademia Artisti è riuscita ad aiutarla ad esprimere al meglio il talento della scrittura che si è riversato in un’emozionante raccolta di poesie “In Nome della Madre” (clicca sul titolo per prenotare il testo), edito da Aletti Editore.

Il libro, con prefazione di Alessandro Quasimodo, è nato da un lungo viaggio interiore che l’artista ha percorso ed è scaturito dal raggiungimento di alcune consapevolezze che si sono disvelate dopo alcuni accadimenti familiari e sociali. Volutamente Sandra Vezzani ha scelto di non trattare un unico argomento ma, in quanto donna, persona, madre, figlia, compagna, ha trovato nutrimento e pace nella quiete della natura e nei ricordi passati e presenti.

Questo libro ho voluto dedicarlo a mia figlia Federica, però voglio precisare che non l’ho scritto per lei. Potrei dire che l’ho scritto anche, grazie a lei, e non solo. Mi spiego meglio: quando un genitore invecchia, è come se sentisse il dovere di tramandare a chi è più giovane la propria esperienza di vita vissuta. Credo che ci sia in ognuno di noi la necessità di raccontarsi e di farsi racconto per chi verrà dopo. È un modo per non morire forse, ma in questo raccontarsi c’è tutta l’esperienza della propria vita e dell’età storica in cui siamo vissuti.

È un libro che mette al centro di tutto il ruolo della donna e il ruolo della madre. Inoltre, l’affascinante raccolta di poesie di Sandra Vezzani racconta in qualche modo anche la sua esperienza ad Accademia Artisti, citando e raccontando momenti che sono stati il risultato di rapporti e relazioni che si sono create nel periodo in cui ha frequentato Accademia Artisti.

Il titolo della silloge si ricollega all’amore per la scrittura che l’autrice ha sperimentato fin da piccola nella casa natale. Scorrono davanti a noi immagini in cui scorgiamo Sandra che, durante numerose giornate, vince la noia annotando pensieri, mentre la madre, sarta, svolge la propria professione. Dal buco della serratura la bambina spia le varie prove di abiti da parte delle clienti. È bello che la poesia abbia una genesi apparentemente semplice e spontanea“. (Estratto della prefazione di Alessandro Quasimodo)

Sandra ci dimostra come si possono realizzare i propri sogni e raggiungere i propri obiettivi in qualsiasi momento della vita e che l’età è solo un numero a cui non dare nessuna importanza.

 

Giuseppe Calabrese per Accademia Artisti