Gli Allievi di Accademia Artisti hanno sostenuto in webinar un incontro con Leo Gullotta:

“Studiate e non smettete mai di provarci!”

Leo Gullotta per Accademia Artisti

 

Cinema, televisione, teatro. Attore trasversale ed eclettico, esilarante comico, doppiatore, Leo Gullotta è interprete appassionante di ogni tipo di ruolo.

Nato e cresciuto a Catania nel popolare quartiere del “Fortino”, Gullotta è oggi un attore apprezzato in Italia e nel mondo, con alle spalle cinquantadue anni di lavoro continuo che vanno dal teatro al cinema d’autore, dal cabaret agli spot pubblicitari, ed è anche il doppiatore ufficiale di Woody Allen dal 2012, dopo la scomparsa del collega Oreste Lionello.

Leo Gullotta è il ‘mostro’ del palcoscenico italiano, un principe e una principessa del grande e del piccolo schermo, che con satira e ironia, non ha mai perso il suo charme. Nei panni della signora Leonida e nelle più celebri scene parodiche della compagnia del Bagaglino al fianco di Pippo Franco, Oreste Lionello e Fabrizio Maturani (nome d’arte Martufello), dapprima spicca come cabarettista e comico, in seguito dà prova di grande talento cimentandosi in vari ruoli e nelle diverse professioni di doppiatore, attore drammatico, televisivo e cinematografico.

 

Questo è il mestiere dell’attore con la A maiuscola. Così come il medico conosce tutto il corpo umano, allo stesso modo l’attore che ha studiato ed è cresciuto, ha acquisito tutti i linguaggi che appartengono alla professione. Il linguaggio con la macchina da presa, quello del palcoscenico, quello che si deve avere con il microfono, quello da fiction… Questo è il mio mestiere”.

 

50 anni di grandi successi, oltre cento film all’attivo per l’attore siciliano, decine di riconoscimenti per l’attore. Tra i principali premi vinti da Leo Gullotta vi sono tre David di Donatello per il miglior attore non protagonista e, assieme a Giuseppe Battiston, è l’attore italiano che ha vinto il maggior numero di volte questo riconoscimento. Lo straordinario curriculum di Leo Gullotta non si ferma qui: tre Nastri D’Argento, un Globo D’Oro, un Ciak d’Oro.
Un mestiere, quello dell’attore, che Leo Gullotta descrive come espressione culturale di primaria importanza e che ha perso nel nostro paese il suo grande valore sociale solo di recente. Leo Gullotta nel suo lungo percorso ha interpretato ruoli nel cinema d’autore e opere teatrali che lo spingono ancora oggi ad indagare sempre più le sfaccettature dell’umano.

Si va avanti, guai stare fermi nella stessa acqua a crogiolarsi.  La mia è una professione molto precisa dove, a parte lo studio che si deve fare sotto tutti i punti di vista, bisogna girare il mondo, guardare, osservare, essere curiosi scrutando gli occhi di un bambino che passa accanto a noi, quelli di un vecchietto, di una persona dolorante come di una piena di gioia… Sono tutte esperienze che al momento opportuno potrai utilizzare nel lavoro che svolgi”.

 

Il mestiere dell’attore non è per Leo Gullotta ridotto a pura tecnica, bensì è una continua indagine, come ci spiega lui stesso: “Qualunque progetto mi arriva sul tavolo per me è un volo pindarico, una sfida e un viaggio… Proposte stuzzicanti dove non conta imparare a memoria il testo, ma bisogna trovare l’anima di quel personaggio che non è scritto in nessun copione. Non sempre si riesce ma è questo lo sforzo”.

 

Giuseppe Calabrese per Accademia Artisti