Docente
Maurizia
Grossi
Dizione
Maurizia Grossi è un’attrice e docente professionista con una solida carriera nel teatro, nel cinema e nella televisione. Genovese di origine ma romana d’adozione, nasce e cresce in un ambiente fortemente culturale: il padre, Carlo Enrico Grossi, è stato un noto scienziato e professore universitario, e la madre, Maria Grazia Beccaria, le ha trasmesso la passione per l’arte e la sensibilità creativa.
Formazione artistica e studi
Il percorso attoriale di Maurizia prende forma alla prestigiosa Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman, uno dei più importanti maestri del teatro italiano. Qui si diploma e getta le basi di una formazione rigorosa, che proseguirà negli anni con maestri di altissimo livello.
Si forma inoltre con:
-Giorgio Albertazzi – approfondendo recitazione, presenza scenica e interpretazione
-Lindsay Kemp – perfezionando danza e movimento espressivo
-Valter Malosti – ricerca fisica e vocale
-Annabella Cerliani, Bianca Toccafondi, Gianni Mantesi, Vanna Polverosi – perfezionamento attoriale
-Studio del canto con Gabriella Ravazzi e Fabrizia Barresi
-Seminario sul Teatro Shakespeariano con Peter Clough
Oltre alla recitazione, coltiva una formazione multilinguistica del gesto e del corpo attraverso danza classica, indiana e jazz, arricchendo il suo bagaglio espressivo.
Attività di insegnamento
Maurizia affianca alla carriera artistica una lunga esperienza come docente.
Insegna: Dizione e Tecniche Vocali presso Accademia Artisti, diretta da Rita Statte e Metodo Steiner presso la Libera Accademia del Sogno, diretta da Riccardo Garrone.
La sua didattica si concentra sull’espressività vocale, sull’impostazione della voce, sulla chiarezza articolatoria e sulla presenza scenica, unendo tecnica, ascolto e lavoro sul corpo.
Carriera teatrale
La carriera teatrale di Maurizia Grossi è vasta e articolata e comprende spettacoli classici, contemporanei e sperimentali.
Tra i principali lavori:
2018 – Il gabbiano di Cechov, reg. Ennio Coltorti – Teatro Stanze Segrete
2018 – Scorre il fiume di E. Nocciolini – Teatro delle Donne
2018 – Il bambino sogna – Teatro Franco Parenti (Milano)
2017 – Universo 25 – Teatro Lo Spazio (Roma)
2016-2017 – La casa degli spiriti da I. Allende – Il Funaro / Teatro Tor Bella Monaca
2014 – Macbeth di Shakespeare – Teatro Tordinona
2010 – Silenzio Assordante – Teatro Biblioteca Quarticciolo
–La rosa tatuata di Tennessee Williams – Tournée nazionale
-La gatta sul tetto che scotta – Tournée nazionale e Festival di Borgio Verezzi
-Iliade e Odissea – Regia G. Nardoni
-Le Baccanti – Porto Venere Teatrodonna
–Le Troiane – Teatro Popolare di Roma (con Anna Maria Guarnieri e Patrizia Nuti)
–Metodo Stanislavskij – Progetto “Laboratorio Teatro-Cinema” di Ettore Scola
Cinema e televisione
Maurizia partecipa anche a numerose produzioni cinematografiche e televisive:
–RIS 5 (2008)
–48 Ore (2005)
–E poi c’è Filippo (2004)
–Gli angeli di Borsellino (2003) – Film TV
–Il bello delle donne (2001) – Mediaset
–Revenant (2001) – Cortometraggio
–Demonium (2001)
–L’ultima vita (2001)
–Un tè con Mussolini (1998) di Franco Zeffirelli
–Caccia alle mosche (1992)
Curiosità e ispirazioni
Maurizia è appassionata di poesia romantica, in particolare di John Keats e William Blake, e ama esprimere la propria personalità anche attraverso un raffinato gusto vintage: spesso indossa abiti d’epoca che colleziona durante i suoi viaggi in Italia.
La sua musa ispiratrice è Meryl Streep, attrice che rappresenta per lei un modello di versatilità, profondità e dedizione totale all’arte.
Il corso si struttura in una fase teorica e una pratica, combinando tradizione e sperimentazione. Nella sezione teorica, si analizza il concetto di recitazione, esplorando il legame tra verità e rappresentazione attraverso esempi cinematografici e esperienze personali. Si esamina anche il potenziale umano per diverse forme di performance, come cinema, doppiaggio, radio e teatro. La sezione pratica si divide in tre fasi: senza telecamera, dove gli studenti affrontano monologhi per gestire l’ansia da prestazione; con telecamera, per valutare l’interpretazione cinematografica; infine, si concludono con riflessioni generali sull’apprendimento.
L’obiettivo del corso è formare attori capaci di provare nel loro lavoro l’emozione per trasmetterla al pubblico e consegnare al mondo spettacolo italiano nuovi professionisti consapevoli della molteplicità e complessità della natura umana e capaci di mettere in scena la dualità e le contraddizioni della vita che sono alla base delle vicende dell’uomo moderno.