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Il regista televisivo di successo Stefano Vicario, ospite nella lezione del nostro docente Carlo Principini, ha incontrato gli allievi di Accademia Artisti, raccontando la sua storia lavorativa e rispondendo a tutte le curiosità a cui gli allievi di Accademia Artisti  l’hanno sottoposto.

“L’aspetto tipico della regia televisiva è che tu lavori in una timeline che si sta svolgendo dal vivo mentre nel cinema il lavoro è di ricostruzione”.

Stefano Vicario debutta nel 1973 come aiuto regista del padre, Marco Vicario, e di altri registi come Damiano Damiani con cui collabora in Un genio, due compari, un pollo del 1975. Si specializza principalmente nelle produzioni televisive e cura la regia per innumerevoli trasmissioni e fiction. Stefano Vicario è infatti il regista de Il pranzo è servito, La sai l’ultima?, La corrida, Tira & Molla, Passaparola, Lo show dei record, I migliori anni, Il gatto e la volpe, Tutti per Bruno, I Cesaroni e Avanti un altro. Dal 2016 è il regista del game show estivo di Rai 1, Reazione a catena – L’intesa vincente e del quiz Rischiatutto, con la conduzione di Fabio Fazio e la partecipazione di Ludovico Peregrini alias il Signor No su Rai 3.

Ai ragazzi di Accademia Artisti, Stefano Vicario ha raccontato l’inizio della sua carriera e l’arrivo, per puro caso alla regia di fiction e dei grandi show televisivi:

“All’inizio della mia carriera mi avevano scelto per fare 007 perché ero un ragazzino svelto e parlavo l’inglese. Purtroppo però ebbi un incidente in motorino e da lì è cominciata per caso la televisione, essendo dovuto stare un anno e mezzo con sedia a rotelle, stampelle e vari interventi chirurgici.  Feci un concorso in Rai quasi per caso e mi hanno preso”.

Attualmente, Stefano Vicario è il regista di Che tempo che fa, programma in onda su Rai 3.  Nella sua carriera è stato anche il regista del Festival di Sanremo 2004, 2005, 2009, 2012, 2020 e 2021. Dirigerà anche la prossima edizione della kermesse canora, Sanremo 2022, in partenza il primo febbraio prossimo su Rai 1 e in Eurovisione con la conduzione di Amadeus.

Giuseppe Calabrese e Jonathan Zacconi per Accademia Artisti